l’EUR

l’E.U.R. è un complesso architettonico e urbanistico di Roma, voluto da Benito Mussolini e realizzato negli anni trenta del secolo scorso. In origine l’acronimo E.U.R. stava per “Esposizione Universale di Roma”, manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere negli anni 1941-1942. Fu progettato per celebrare l’ascesa al potere del movimento fascista ed i vent’anni della marcia su Roma.Secondo l’ideologia fascista, il modello è ispirato all’urbanistica classica Romana con elementi di Razionalismo Italiano. Per la realizzazione fu istituito un ente, chiamato E42.
Il progetto ebbe alla guida Marcello Piacentini, tuttavia furono diversi gli architetti coinvolti. Tante furono le polemiche e discordie tra gli addetti ai lavori, ma comunque tutti concordavano sull’unica idea: l’E.U.R. doveva essere un luogo da durare nel tempo e non dedicato solamente all’esposizione in vista. Le linee guida del progetto furono: ampi spazi verdi ed effetti scenografici. L’idea era quella di costruire una città moderna, con forti richiami di architettura classica dell’Impero Romano, quindi creazione di ampi spazi, uso massiccio di marmo, vetri, fontane ecc. Il progetto fu inaugurato nell’aprile del 1937.
Dopo la fine della guerra solo pochi edifici del progetto iniziale erano rimasti in piedi ed in quanto riconducibili all’epoca fascista li si voleva radere al suolo. Questo non accadde, e si passò quindi alla riqualificazione dell’area con intento di farla diventare zona residenziale ed amministrativa. Furono realizzate nuove opere in vista degli Giochi Olimpici a Roma del 1960. Tra queste, tre impianti di particolare rilievo: il Velodromo, il Fungo (serbatoio di acqua), e il Palazzo dello Sport.
Opere di maggiore interesse sono: Il Palazzo della Civiltà Italiana, Il Palazzo dei Ricevimenti e Congressi, la Basilica di SS Pietro e Paolo, la Piazza Imperiale con l’obelisco dedicato a Marconi.
Il sistema museale dell’EUR include: Museo di Arti e Tradizioni Popolari, Museo dell’Alto Medioevo, Museo della Civiltà Romana, Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, Museo Storico della Comunicazione, Planetario e Museo Astronomico,
Oggi l’EUR oltre ad essere zona residenziale, è sede di uffici sia pubblici che privati, tra cui: la Confindustria, Il Ministero della Saute, il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero dell’Ambiente, la sede centrale dell’ENI, dell’INPS, delle Poste Italiane, Banca di Roma ed altri.
La vita di trastevere
Nonostante il cedimento di molti che hanno capitolato alle lusinghe del cibo ibridato per poter palati forestieri, a trastevere, la cucina più tradizionale resiste. Il quartiere è ancora popolato da chi c’ nato si sente ripetere soprattutto nella parte est di via Trastevere.
Si vero, ma nemmeno loro fanno in più casa certe ricette classiche come la coda o l’involtino. Infatti i romani, ma quelli veri, li ritrovi affezionati a pranzi e cene profumati d’antico, come certi scorci dei vicoli che non paiono piegarsi all’affannarsi della vita quotidiana di questa metropoli che caput mundi si ostina a rimanere.
Evidentemente molte strade portano ancora qui: altrimenti non si spiegano 26 milioni di turisti all’anno. Come riportano molti abitanti del quartiere vivere qui è come vivere ancora in un paese. La riprova è nelle lunghe chiacchiere dei clienti, nel lento vai e vieni degli habituè che nelle botteghe della zona passano e s’attardano a spettegolare. Il potere politico o religioso che sia, ha casa poco lontano. Ma qui passa e non si impiccia.
E forse proprio in questa sta l’antica forza di Trastevere: giusto dietro l’angolo lampeggia l’infilata di pub per gli spritz e gli aperitivi lunghi come in qualunque altra città del mondo che vive e comunica in quadriband, ma a pochi passi c’è chi non rinuncia a comprare il pane fatto come un tempo lontano da una vezzosa pasticceria noventenne in un vicolo che vide le gesta di Romeo er Bullo.
Trastevere è un quartiere di Roma, ma è anche un mondo tutto suo allo stesso momento, se volete conoscere la vera romanità non potete non passare da questo indimenticabile quartiere delle capitale d’Italia.
La cucina romana
Fate un nido di bucatini sulla forchetta e iniziate a masticare. Poi rivolgete un grato pensiero a principi assortiti e marchesi tronfi, a papi-re e a ogni schiatta di sangue blu: l’ingrediente segretodel sontuoso piatto di «cacio e pepe» che statemangiando sono loro. Proprio loro, blasonati ma micragnosi, che ingozzandosi per secoli di prelibatezze
hanno obbligato il popolino romano ad accontentarsi, a improvvisare.
A inventare questa ricetta perfetta per quanto fatta di nulla. Ma che regala a noi, devoti all’ultimo vero re di Roma, la voluttà di arrotolarne un’altra forchettata e tuonare:
«M’hai provocato. E io me te magno». «E inutile nasconderlo: la pasta, che sia 1 amatriciana o la grida (1 amatriciana in bianco), il cacio e pepe o la carbonara, sono il cuore del pasto tradizionale di ogni vero romano», sorride Teodoro Filippini, chef e titolare della Trattoria da Teo, nel cuore di Trastevere. Quindi nel cuore di Roma.
«La riprova è che qui puoi aprire un ristorante innovativo, dove offri piatti di ricerca, che fondono influenze diverse. La gente ri apprezzerà. Ma prima o poi ci sarà sempre qualcuno che ti chiederà ridendo: “Però un’amatriciana ce la fai?”».
E allora, che amatriciana sia. Fatta come si deve, col guanciale vero e col pecorino buono, eredità fortunata della sterminata distesa di zolle intorno, tra Abruzzo e Ciociaria, arricchita dalla carezza dell’olio e profumata di campagna. E che già promette
la malìa dell’abbacchio che la seguirà. «Quello che si mangia, soprattutto a Roma, è importante per capire la storia e la mentalità della Nel cuore di Roma trionfa la cucina povera, che ruota attorno alle fettuccine e al «quinto quarto>
Le terme di Caracalla

Iniziate da Caracalla nel 212 d.c. le terme funzionarono fino al VI secolo, quando i Goti tagliarono gli acquedotti che le alimentavano. Abbandonate, dal X secolo divennero una fonte inesauribile di materiali da costruzione.
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Rimangono comunque il più grandioso e meglio conservato edificio termale di età imperiale. Accoglievano più di 1500 persone, e una seduta era un rito che poteva richiedere anche molto tempo: si iniziava col bagnoturco, si passava nel calidarium, una stanza con vasche di acqua caldissima, poi nel tepidarium ed infine ci si immergeva nel frigidarium, una vasca di acqua freddissima. All’esterno vi era la natatio, una piscina all’aperto.

I più facoltosi potevano continuare le loro cure termali con massaggi aromatici. Vi erano anche palestre e addirittura una biblioteca. Oggi i resti delle terme, fanno da scenografia ad alcune rappresentazioni estive del Teatro dell’Opera.
All’interno oltre agli immancabili ambienti del “frigidarium”, occupato dalla piscina, di ben due “tepidaria” e del “calidarium”, una sala circolare dal diametro approssimativo di 35 metri, si trovavano diverse palestre e sale absidiate. Le decorazioni degli ambienti erano affidate a marmi policromi, metalli preziosi, giochi d’acqua, pavimenti a mosaico ed una serie di sculture che poteva annoverare, l’Ercole di Glicone, il gruppo del Toro Farnese, e la Flora, oggi tutte facenti parte della collezione Farnese ospitata presso il museo nazionale di Napoli.
Per dare un’idea approssimativa delle dimensioni dell’opera e dell’importanza che essa doveva ricoprire per l’intera città di Roma, è sufficiente dire come le Terme di Caracalla potessero ospitare contemporaneamente oltre 1600 persone impegnate in attività fisiche presso lo stadio all’aperto, o semplicemente dedicate alla cura della persona nei bagni o alla lettura nelle biblioteche interne
Consigli per visitare Roma
Nonostante Roma sia una delle più grandi capitali d’Europa mantiene però un volto umano e un corpo a misura d’uomo. Certo la criminalità non manca, ma è difficile che un turista torni da Roma con dei brutti ricordi. Quando si viaggia però ciò che è dato per scontato nella nostra città, non lo è in quelle che visitiamo. Ecco allora un piccolo vademecum per evitare spiacevoli episodi.
Come detto a Roma la criminalità non è particolarmente pericolosa, è bene però evitare alcune zone, specialmente di notte e se si gira da soli. La stazione Termin e le sue adiacenze verso piazza Vittorio non sono molto tranquille.
Ma ricordate the i malintenzionati possono trovarsi in qualasiasi zona quindi non abbassate mai la guardia. Seguite queste regole, che valgono sempre e in qualunque città:
- Di notte come di giorno evitate stradine buie e poco affollate
- se proprio dovete girare nelle ore piccole, fatelo in gruppo.
- Se siete sui mezzi pubblici attenzione alle borse!
- Se vi sentite seguiti o in pericolo entrate nel primo locale o bar e fatevi chiamare un taxi
Se non avete la vocazione della sardina, allora è meglio dare un’occhiata all’orologio prima di prendere la metropolitana. Seguite questi consigli e ricordate che una bella passeggiata è sempre la scelta migliore da fare per godersi la città in tutta calma:
Per la metropolitana e gli autobus le ore di punta sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00.
Se vi trattenete a lungo è meglio fare un abbonamento, e ricordate di obliterare i biglietti in anticipo presso bar e tabaccai, perché spesso le amcchinette sono guaste o richiedono l’importo esatto.
Visitare Roma

Benvenuti a Roma! L’unica città al mondo che vanta oltre 2000 anni di storia attiva. La capitale che non ha mai perso un giorno ed è sempre stata protagonista di molti eventi nelle varie epoche. Tutto ciò è ben visibile girando le strade e i palazzi romani. Ovunque si vada a Roma, non può non sorgere agli occhi lo strano effetto che si prova davanti aduna singolare convivenza tra passato e presenteun esempio perfetto di sincretismo con cui i vari stili si fondono,le isole archeologiche che quasi persi innalzano nelle zone più improbabili con le memorie che vivono ad ogni angolo
Non fanno altro fanno di Roma una città unica e magnifica, un caleidoscopio vario e ricco, difficilmente visitabile in pochi giorni. Eppure la maggior parte dei visitatori conosce solo i siti più rinomati, quali il Colosseo e San Pietro, e limita la propria visita a questi, restando in città solo pochi giorni. La guida che vi offriamo rende vita proprio da questa constatazione. Essa offre una panoramica esaustiva, ma non eccessivamente dotta, e tende a rivalutare il più possibile tutto i l patrimonio, non solo religioso e culturale, della nostra bella città.
Con una lista di oltre 300 monumenti, 250 chiese. 100 musei e molto altro, la nostra guida presenta al turista i molteplici aspetti di Roma, e lo rende consapevole delle infinite possibilità di soggiorno, invitandolo a ritornare. Quando sarete a Roma visiterete quella che fu una delle più importanti culle della civiltà e dell’arte; attraverserete la storia dagli Etruschi fino alleavanguardie del XX secolo.